Saper riconoscere i segnali che indicano quando vanno cambiate le gomme è fondamentale per una sicurezza a tutto tondo. Come abbiamo già detto, la profondità del battistrada è il primo segnale da guardare: sotto i 3mm di spessore conviene cambiare la gomma, anche senza raggiungere il limite legale di 1.6mm.
Un altro aspetto interessante è il consumo irregolare. Può capitare, infatti, che un problema di allineamento dell’auto o a una pressione degli pneumatici non uniforme possano portare i battistrada ad erodere in modo non uniforme tra i lati dell’auto (o addirittura i lati dello pneumatico stesso). Oltre al cambio gomme, in questo caso, sarà anche necessario prenotare un appuntamento dal meccanico e far fare un allineamento (convergenza, allineamento ed equilibratura).
L’esposizione a condizioni climatiche avverse, in modo continuato, è in grado di aumentare il consumo e ridurre la vita utile degli pneumatici. Proprio per questi scenari, le ruote invernali, con una mescola più morbida, sono pensate per lavorare a temperature più rigide e gestire meglio l’asfalto in scarse condizioni di aderenza.
Danni visibili come crepe, tagli o rigonfiamenti sono segnali che non vanno ignorati. Questi difetti indeboliscono la struttura degli pneumatici, rendendoli suscettibili a scoppi o perdite di pressione improvvisa.
Un altro sintomo del malfunzionamento delle gomme è il rumore del rotolamento durante la guida, soprattutto ad alte velocità. Il rumore eccessivo può essere sintomo di un consumo rilevante, di una malformazione del battistrada e, in generale, dell’incapacità degli pneumatici di assorbire correttamente le irregolarità del manto stradale.
Infine, lo stesso comportamento dinamico dell’auto può fornire informazioni utili. In condizioni di aderenza minore, come le strade bagnate, il veicolo può trasmettere una sensazione di maggiore instabilità; al tempo stesso, un maggiore consumo di carburante può essere imputabile a una maggiore richiesta di energia per mantenere la stessa trazione.